Autonomia insieme a noi

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Venerdì 18 ottobre 2013,  presso la Sala Consiliare della Provincia di Rovigo, si è tenuto il Convegno dal titolo “Autonomia insieme a noi e non dopo di noi“,  nel corso del quale è stato presentato il  progetto del  gruppo appartamento , intrapreso successivamente a novembre  e che ha rappresentato   la naturale evoluzione dei fine settimana in autonomia, rafforzandone  gli stessi obiettivi, che sono quelli di valorizzare al massimo le autonomie dei nostri ragazzi, in  gruppi limitati a 3-4 persone.

Autonomia insieme a noi“, perchè il momento giusto per rendere autonomi i figli disabili può esserci solo quando i genitori sono ancora in vita e non dopo; spesso sono propri i genitori a non essere pronti ad accettare il cambiamento nel figlio con disabilità e non vogliono pensare al “dopo”; il concetto di “fine vita” non è gestibile emotivamente dalla nostra società.

Al tavolo dei relatori Leda Bonaguro, Presidente dell’Associazione, Manuela Baccarin, Dirigente dei Servizi Sociali ULSS 18, Marilena Gheller, volontaria dell’Associazione e responsabile dei week-end in autonomia, Simone Visentin, Docente di Pedagogia dell’integrazione dell’Università di Padova, Achille Ferrari, psicologo e Massimo Guglielmo, Presidente Cooperativa Emmanuel di Cavarzere. L’evento è stato introdotto dalla Presidente della Provincia Tiziana Virgili, insieme al Sindaco di Rovigo Bruno Piva e concluso dall’Assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto, Remo Sernagiotto.  Gli interventi dei relatori e il dibattito pubblico sono stati coordinati dal Direttore de La Voce, Cristiano Draghi.
Al termine delle relazioni, il pubblico presente ha particolarmente insistito sul problema della continuità nel tempo del progetto e alla domanda se vale comunque la pena di partecipare, anche nel caso in cui il progetto un giorno possa terminare, ha risposto con entusiasmo il Dott. Ferrari: “Vale sempre la pena di assaporare la libertà.  Perchè quando voi ed i vostri figli l’avrete sperimentata farete di tutto per averla ancora ed andrete dalle istituzioni a chiederla a gran voce“.